Seguendo le orme di Gemma (trovate il suo blog tra i miei link), inizio anche io a pubblicare ricette sul mio blog. Come prima ricetta, pubblico un dolce ottimo per colazione, inzuppato nel latte. Ha riscosso finora un discreto successo: chi lo assaggia mi chiede sempre la ricetta, quindi suppongo che sia buona sul serio, e non una disfunzione delle mie papille gustative.
Ingredienti
Preparazione
Come i più arguti tra voi intuiranno bisogna rompere le uova in una casseruola. Con le fruste elettriche iniziate a sbatterle, finché non si formerà sopra una schiumetta (niente aree scoperte).A questo punto, senza smettere di sbattere le uova, iniziare ad aggiungere lo zucchero, un po’ per volta, in modo da rendere il preparatoil più omogeneo possibile. Finito di aggiungere lo zucchero, iniziate ad aggiungere la farina, sempre un po’ per volta. Quando avete aggiunto quasi tutta la farina aggiungete mezzo bicchiere di latte e i 4 cucchiai d’olio. Quando avete amalgamato il tutto mettete nel mezzo bicchiere di latte rimasto il bicarbonato, il lievito e iniziate a mescolare velocemente. Quando il latte arriverà al bordo del bicchiere aggiungetelo all’impasto e continuate a lavorare l’impasto per un po’. Abbiamo quasi finito. Adesso quello che vi serve è una teglia rotonda di 20-30 cm di diametro e della carta da forno (in alcuni casi serve anche qualcuno che vi dica come usare la carta da forno). Sistemata la carta da forno, versate il preparato nella teglia e accendete il forno a circa 180°. Dobbiamo aspettare circa 10 minuti, per far scaldare il forno e far assestare il preparato nella teglia. Quale occasione migliore per pulire gli arnesi del mestiere? Tenete in forno per circa mezz’ora.
Suggerimenti
La temperatura del forno non deve essere troppo elevata, e la carta da forno è fondamentale: la presenza del latte e dell’olio rende l’impasto più liquido, che necessita di un tempo di cottura maggiore. Se la temperatura è troppo alta quando dentro è cotto fuori è bruciato.
Il bicarbonato serve solo a favorire la lievitazione. Bisogna usarne un cucchiaino raso per ogni 500 grammi di farina. Con 350 grammi di farina mezzo cucchiaino raso è più che sufficiente.
Perché il lievito e il bicarbonato li sciolgo nel latte? Per farli arrivare “ovunque”. Quando si usa il lievito in polvere c’è il rischio che qualche grumo di lievito non si mescoli, e chi lo trova sentirà di colpo una puntina di salato, cosa da evitare.
Se non sapete quando è cotto, dopo circa mezz’ora infilate uno stuzzicadenti (pulito ovviamente) nella pizza: se esce fuori asciutto allora è cotta.
Per presentarla meglio potete dare una spolverata di zucchero a velo.
Piccola variazione: aggiungere del cacao amaro (a piacere) all’impasto aggiunge una nota gradevole al risultato finale.
Se volete prima di infornare potete spargere sul preparato un sottile strato di zucchero: quel che ne risulta è una crosta croccante che ha anche il pregio di evitare che il dolce si sgonfi leggermente quando lo sfornate.
Il risultato è questo:

Come primo articolo, facciamo qualcosa di utile, ma ovviamente c’è il trucco.
Molti utenti di Gnome si saranno chiesti come si fa ad abilitare il tasto Win, per assegnargli, ad esempio, la stessa funzione che ha su Windows, cioè l’apertura del menu. Cominciamo.
Per prima cosa apriamo l’editor gconf

La posizione dell'editor di gconf nel menu
Ho ceduto anche io alla tentazione del blog. Badate bene, questo è un blog particolare: è l’inutilità fatta blog.Non sperate di trovare niente di troppo utile qui.
Io vi ho avvertiti
| L | M | M | G | V | S | D |
|---|---|---|---|---|---|---|
| « giu | ||||||
| 1 | ||||||
| 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 |
| 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 |
| 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 |
| 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 |
| 30 | ||||||